Gennaio 10, 2009...12:40 pm

Preparate la valigia, per il mondo virtuale

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Foto di synthravels.com

Foto di synthravels.com

Chat, blog, e-zine, avatar. I nuovi media hanno ormai invaso la nostra routine quotidiana.

Ci ritroviamo la sera su vari social network a spiare o scrivere sul wall di un vecchio compagno di classe che non vediamo da anni; ci spediamo cartoline elettroniche per gli auguri di buon compleanno; risolviamo tutti i dubbi grazie a Google.com e raccontiamo i nostri piu intimi segreti su pagine online accessibili a milioni di persone.

Qual e’ diventato – se c’e’ – il confine tra mondo virtuale e reale? Si tratta semplicemente di realta’ parallele oppure l’informazione, la comunicazione e le ultime mode viaggiano, ormai, sui binari elettronici del World Wide Web? Fatto e’ che ormai l’universo virtuale non e’ piu’ solo appannaggio di nerd occhialuti o strani umanoidi tridimensionali. C’e’ un biglietto in prima classe anche per te.

Si chiamano virtual tour operator. Altro non sono che agenzie di viaggi con tanto di cataloghi – rigorosamente online! – e tariffe. Solo che invece di un weekend sulle colline della Toscana o un ferragosto a Milano Marittima, puoi acquistare un tour delle Galassie di Guerre Stellari e persino una visita guidata nelle pinacoteche di Second Life o una passeggiata su viale Parioli in 3-D. Un progetto nato negli ultimi anni in seguito al boom dei nuovi mezzi di comunicazione di massa, che sta sfumando i confini tra vita reale e virtuale in favore della vera democratizzazione del Web: tutto accessibile a tutti. E siccome gli Italiani sono rinomatamente un popolo di inventori, navigatori ed esploratori, la piu’ popolare agenzia di viaggi virtuali nel mondo nasce proprio sotto il sole della Penisola. Synthravel.com e’ il primo tour operator per chi non si accontenta di mete, come dire, tradizionali o semplicemente vuole curiosare nel cyberspazio prima di lanciare il proprio avatar nell’esperienza di Second Life. L’Eta’ Oscura di Camelot, la Citta’ degli Eroi, Second Life, le Galassie di Guerre Stellari, i Sims…sono solo alcune delle destinazioni proposte dall’agenzia. Sfoglia – virtualmente – il catalogo viaggi, scegli la tua meta e prenota giorno e ora in cui vorresti partire. E, se c’e’ disponibilita’, preparati a soggiornare in castelli medievali o futuristiche basi spaziali, incontrare bellissime donne e temibili guerrieri, imparare una geografia tutta nuova rispetto a quella che ricordi dalla scuola. Inquietante, divertente, curiosa…come definiresti questa nuova forma di viaggiare nel Terzo Millennio? Sicuramente, innovativa!

Guild Wars

Guild Wars

Questo strano melting pot tra reale e virtuale non si limita alle vacanze. C’e’ un altro modo, infatti, per giocare con il cyberspazio. Si chiama Alternate Reality Game (o Gioco nella Realta’ Alternativa). Una forma tutta nuova di videogame-intrattenimento a meta’ tra realta’ e mondo virtuale, che si sviluppa come un giallo fantascientifico attraverso siti web, messaggi e-mail, fax, finte pubblicita’ e persino messaggi in segreteria telefonica e sms. Pioniera del genere la Microsoft, che nel 2001, in contemporanea con il lancio del film di Steven Spielberg “Intelligenza Artificiale”, creo’ “The Beast”. Una storia con tanto di enigma da risolvere raccontata attraverso i piu’ disparati mezzi di comunicazione, e allo stesso tempo un gioco che coinvolse oltre 3 milioni di partecipanti in tutto il Pianeta, nel tentativo di raccogliere indizi sparsi nel mondo reale e risolvere il giallo inventato nel mondo virtuale. Sean Stewart, scrittore fantascientifico scelto da Microsoft per inventare la trama, disse in un’intervista “…in breve, anziché semplicemente raccontare una storia, presentiamo i fatti e lasciamo ai giocatori il compito di mettere insieme i vari pezzi e raccontare la loro storia”. Di cosa si tratta, in spiccioli? Tecnicamente parlando, gli ARG sono una forma di gioco online che coinvolge più giocatori contemporaneamente. In realtà la componente online e’ solo il primo mezzo di diffusione, e il gioco si sviluppa attraverso tutti i media disponibili. Di solito si parte da un sito web dove un personaggio misterioso introduce la trama e chiede aiuto per risolvere l’enigma. Da qui gli ideatori del gioco iniziano a spargere indizi via blog, e-mail, sms, pubblicita’…una casa di moda americana ha addirittura pensato di inserire messaggi cifrati nelle stampe delle proprie T-shirt. Si indaga, si gioca e a volte si vince. “Perplex City”, ARG creato nel 2005 dall’azienda londinese Mind Candy, regalo’ ben 100.000 sterline al suo vincitore. “The Beast” di Microsoft restò online solo per pochi mesi, ma la comunita di cloudmakers – cosi si fecero chiamare i giocatori – rimase attiva per anni e ispiro’ la creazione di nuovi giochi virtuali sviluppati nella vita quotidiana. Cosa spinge i giocatori a comunicare con un mondo virtuale usando strumenti del mondo reale? Voglia di divertimento, intrattenimento, curiosita’. Difficile dirlo. Non e’ un caso pero’ che le maggiori aziende internazionali, da Mc Donald’s in occasione delle Olimpiadi di Pechino 2008 alla ABC in contemporanea con la celeberrima serie “Lost”, abbiano negli ultimi anni lanciato vere e proprie avventure multimediali che hanno richiamato milioni di giocatori e investigatori da tutto il mondo. E raccolto altrettanti milioni (di dollari) in pubblicita’.

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